Orario scolastico

Come funziona l'orario scolastico nella scuola italiana

Quante ore fa ogni grado di scuola in Italia, la differenza tra orario provvisorio e definitivo, il tempo pieno e il tempo prolungato, e chi approva l'orario ogni anno: la guida con le fonti normative.

Juho Isola, fondatore di Smootables

Punti chiave

  • Le ore settimanali cambiano per grado: infanzia 40 ore di norma (25 su richiesta della famiglia, fino a 50 dove la scuola ha personale e spazi per reggerle), primaria 24, oppure 27 fino a 30, oppure 40 (tempo pieno), secondaria di primo grado 30 o 36, fino a 40 (tempo prolungato), per il D.P.R. 89/2009.
  • La secondaria di secondo grado non ha una cifra unica: ogni indirizzo, liceo, tecnico o professionale, ha un proprio quadro orario fissato dal relativo ordinamento.
  • Tempo pieno e tempo prolungato non sono un diritto automatico: la scuola li offre solo se ha il personale e i servizi, di norma la mensa, per reggerli.
  • Ogni scuola parte a settembre con un orario provvisorio mentre si assestano le nomine, poi passa a quello definitivo, di solito entro i primi giorni di ottobre.
  • Non decide una sola persona: il consiglio d'istituto fissa i criteri generali, il collegio dei docenti propone la disposizione, il dirigente scolastico approva la versione finale.

Cos'è l'orario scolastico, e cosa non è

"Orario scolastico" indica due cose diverse a seconda di chi lo cerca. Per una famiglia che iscrive un figlio, è il numero di ore che la scuola fa ogni settimana, e se comprende il tempo pieno o il tempo prolungato. Per chi costruisce la griglia vera e propria, di solito un collaboratore del dirigente o una commissione orario, è la disposizione giorno per giorno delle lezioni dentro quelle ore, senza un docente o un'aula prenotati due volte nello stesso momento.

Le due letture condividono la stessa espressione, e la maggior parte di quello che si trova cercandola risponde solo a una delle due. Questa guida copre le regole da cui parte una scuola per fissare entrambe le cose: quante ore fa ogni tipo di scuola, chi decide l'orario e il ciclo che ogni settembre porta da una versione provvisoria a quella che resta valida fino a giugno.

Quante ore fa la scuola, grado per grado

Il ministero dell'istruzione fissa le fasce di ore settimanali per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo, primaria e secondaria di primo grado, con il D.P.R. 89/2009.

GradoOre settimanali standardOpzione ridotta o estesa
Scuola dell'infanzia4025 su richiesta della famiglia, fino a 50 dove la scuola regge personale e spazi
Scuola primaria24, oppure 27 fino a 3040 (tempo pieno), subordinato a personale e servizi disponibili
Secondaria di primo grado30 o 36Fino a 40 (tempo prolungato), subordinato a spazi e servizi adeguati

Secondaria di secondo grado

La secondaria di secondo grado, licei, istituti tecnici e professionali, non compare in questa tabella perché non ha una cifra unica. Ogni indirizzo segue un proprio quadro orario fissato dal relativo ordinamento ministeriale: un liceo scientifico, un tecnico e un professionale portano ciascuno un monte ore settimanale diverso per costruzione.

Tempo pieno e tempo prolungato non sono automatici

Il tempo pieno alla primaria e il tempo prolungato alla secondaria di primo grado dipendono dal fatto che la scuola abbia personale e servizi, di norma la mensa e la sorveglianza nelle ore aggiuntive, per reggere la giornata estesa. Alla famiglia viene comunicato in fase di iscrizione se quella disponibilità c'è per l'anno che comincia: chiederlo non basta a ottenerlo se la scuola non ha le condizioni per offrirlo.

L'orario provvisorio dei primi giorni, poi quello definitivo

Quasi ogni scuola italiana apre l'anno con un orario provvisorio: una versione temporanea, spesso ridotta, che tiene in piedi le lezioni mentre si completano nomine e supplenze. Dura in genere dai primi giorni fino a qualche settimana di settembre.

L'orario definitivo, quello che resta valido per il resto dell'anno, arriva di solito a fine settembre o nei primi giorni di ottobre, quando l'organico si è assestato. Molte scuole tengono poi un periodo di rodaggio, spesso di circa due settimane, prima di considerarlo bloccato, perché è nella prima lettura di una griglia nuova che emergono sovrapposizioni e buchi di copertura.

Chi approva l'orario ogni anno

Fissare l'orario scolastico non è la decisione di una sola persona. Il consiglio d'istituto stabilisce i criteri generali che l'orario deve rispettare. Il collegio dei docenti, l'intero corpo insegnante riunito, propone la disposizione concreta dentro quei criteri. Il dirigente scolastico, il legale rappresentante della scuola secondo il D.Lgs. 165/2001, approva la versione finale. I ruoli stessi vengono dal D.Lgs. 297/1994, la norma che definisce cosa fanno collegio e consiglio.

Questa catena a tre passaggi è il motivo per cui un orario si muove raramente in fretta: una modifica proposta per una singola classe deve restare compatibile con criteri che il consiglio ha già fissato, e per diventare definitiva deve tornare a passare dal collegio.

Errori comuni quando si legge l'orario scolastico

  • Trattare il tempo pieno come un diritto acquisito. È un'opzione che la scuola concede quando ha personale e mensa per sostenerla, non una conseguenza automatica della richiesta.
  • Confondere le ore della scuola con quelle del singolo docente. Una secondaria che fa 36 ore settimanali con gli studenti continua a contrattualizzare ogni docente per 18 ore di cattedra, non per 36: sono due numeri diversi.
  • Pubblicare i cambi dell'orario provvisorio come se fossero definitivi. L'orario provvisorio esiste proprio perché le nomine non sono ancora chiuse, e trattarlo come stabile è come far pianificare famiglie e supplenti attorno a qualcosa che sta per cambiare.
  • Applicare le fasce del primo ciclo alla secondaria di secondo grado. Il D.P.R. 89/2009 copre infanzia, primaria e secondaria di primo grado. La secondaria di secondo grado segue l'ordinamento del proprio indirizzo.

Dove entra un software per l'orario

Sapere quante ore deve fare una scuola e chi deve approvare l'orario è la prima metà del lavoro. Trasformarlo in una settimana vera, con ogni docente, aula e classe collocati senza sovrapposizioni, è un lavoro a parte, ed è lì che se ne va la maggior parte del tempo in una segreteria reale.

Smootables costruisce quella griglia a partire dal piano dell'anno della scuola: genera l'orario automaticamente una volta inseriti docenti, aule, materie e vincoli, con un solutore che rispetta prima le regole rigide, nessun docente o aula prenotati due volte, lezioni fissate al loro posto, e poi ottimizza il resto. La pagina sul generatore di orario scolastico automatico entra nel dettaglio di come funziona per un intero istituto.

Domande frequenti

Quante ore fa la scuola primaria?

24, oppure 27 fino a 30, oppure 40 ore (tempo pieno) a settimana, secondo l'opzione che la scuola offre e la famiglia sceglie. Il tempo pieno dipende dal fatto che la scuola abbia personale e servizi per reggerlo.

Qual è la differenza tra orario provvisorio e orario definitivo?

L'orario provvisorio è la versione temporanea che quasi ogni scuola tiene nelle prime settimane di settembre mentre si completano nomine e supplenze. L'orario definitivo è la versione che lo sostituisce, di solito entro inizio ottobre, e resta valida per il resto dell'anno, spesso dopo un breve periodo di rodaggio.

Chi decide l'orario scolastico?

Il consiglio d'istituto fissa i criteri generali, il collegio dei docenti propone la disposizione concreta, il dirigente scolastico approva la versione finale. I ruoli vengono dal D.Lgs. 297/1994.

Una famiglia può scegliere una giornata scolastica più lunga?

Può chiedere il tempo pieno alla primaria o il tempo prolungato alla secondaria di primo grado, ma la scuola lo concede solo se ha personale e servizi, di norma la mensa, per sostenere la giornata estesa. È un'opzione che la scuola conferma in fase di iscrizione, non un diritto automatico.

La secondaria di secondo grado segue le stesse ore della primaria e della secondaria di primo grado?

No. Il D.P.R. 89/2009 fissa le fasce per infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Licei, istituti tecnici e professionali seguono ciascuno il quadro orario del proprio indirizzo, con un monte ore che cambia da un ordinamento all'altro.

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